lunedì 17 ottobre 2011

Qualcuno con cui correre

Qualcuno con cui correre di David Grossman, è, in assoluto, uno dei libri più profondi e toccanti che io abbia mai letto. 

Il libro racconta la storia di Assaf, un ragazzo di Gerusalemme, che per una serie di strane coincidenze, si mette alla ricerca di una sconosciuta coetanea.
Assaf, correndo per le strade della città, in compagnia di un intelligente labrador di nome Dinka, si ritroverà coinvolto in eventi più grandi di lui, conoscerà personaggi bizzarri e la sua tranquilla vita da adolescente verrà completamente sconvolta.

Non dimenticherò mai il coraggio e la determinazione della piccola Tamar, pronta a qualsiasi cosa pur di riuscire a salvare il fratello; la tenacia di Assaf nell’aiutare una sconosciuta amica e la grande fedeltà di Dinka; è lei che mette in moto tutto e guida i personaggi attraverso la storia, senza il suo aiuto niente sarebbe stato possibile.

-    Come diceva Teo? Non cercare di capire cose che non puoi.

-    Cosa credi? Che voglia stare sola? Ma sono fatta così, non riesco ad avvicinarmi veramente a nessuno. È un dato di fatto. È come se mi mancasse quella parte d'anima che si incastra negli altri, come nel Lego. Che ci unisce veramente a qualcun altro. Alla fine tutto cade a pezzi. Famiglia, amici. Non resta più niente

-         E quando vide la pagina in cui aveva scritto cento volte, come per castigo, la parola "anomala", gli venne voglia di cancellarla con una grande X e scriversi sopra "rara".

-         Quasi non si parlarono e Tamar pensò che non aveva mai incontrato nessuno con cui si sentiva tanto bene tacendo.

-         Probabilmente mi innamorerò sempre di qualcuno che ama qualcun altro. Perché? Così. Ho un talento particolare per le situazioni impossibili. Tutti hanno talento per qualcosa.

-         Tutto quello che doveva fare era non pensare in maniera logica, lasciarsi un pò prendere dalla follia

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