mercoledì 19 ottobre 2011

Una vita da lettore di Nick Hornby

 



Il libro raccoglie una serie di recensioni che Nick Hornby ha scritto per il Believer.
Hornby offre consigli di lettura con umorismo e naturalezza, ma soprattutto ci mostra il suo straordinario amore per la lettura.

- Leggere per diletto è una cosa che dovremmo fare tutti 

- Leggete di tutto, purché non vediate l'ora di riprendere in mano il vostro libro 

- Fate a meno di scrivermi che spendo troppi soldi per i libri che in gran parte non leggerò mai. Questo lo so già. Perché comunque ho intenzione di leggerli… più o meno. Le mie intenzioni sono buone. In ogni caso i soldi sono i miei. E poi scommetto che fate anche voi come me. 

- E ho capito che, come praticamente tutti i libri che ho consumato, diciamo dai quindici ai quarant'anni, non ho letto nemmeno tutti i libri che ho letto. Non vi dico che cosa deprimente. A che cazzo serve, allora? 

- I libri, ammettiamolo, sono meglio di qualunque altra cosa. Se organizzassimo un campionato di fantaboxe culturale, schierando sul ring i libri contro il meglio di qualunque altra forma d'arte abbiamo da offrire, sulla distanza di quindici riprese… be', i libri vincerebbero praticamente sempre. 

- Tutti i libri che possiediamo, letti e non, sono l'espressione più piena che abbiamo a disposizione della nostra personalità. Naturalmente mi identifico anche con la mia musica; ma dato che mi piacciono sul serio soltanto il rock'n'roll e le sue mutazioni, grandi parti di me - come la vena raramente esplorata della lirica - non sono rappresentate nella mia raccolta di cd. E non ho lo spazio sui muri né i soldi per tutte le opere d'arte che vorrei, e la mia casa è un bordello spaziale, terremotata dai bambini. Ma a ogni anno che passa, e a ogni acquito capriccioso, le nostre biblioteche diventano sempre più capaci di descriverci, che i libri li leggiamo oppure no.

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