Il libro raccoglie una serie di recensioni che Nick Hornby ha scritto per il Believer.
Hornby offre consigli di lettura con umorismo e naturalezza, ma soprattutto ci mostra il suo straordinario amore per la lettura.
- Leggere per diletto è una cosa che dovremmo fare tutti
- Leggete di tutto, purché non vediate l'ora di riprendere in mano il vostro libro
- Fate a meno di scrivermi che spendo troppi soldi per i libri che in gran parte non leggerò mai. Questo lo so già. Perché comunque ho intenzione di leggerli… più o meno. Le mie intenzioni sono buone. In ogni caso i soldi sono i miei. E poi scommetto che fate anche voi come me.
- E ho capito che, come praticamente tutti i libri che ho consumato, diciamo dai quindici ai quarant'anni, non ho letto nemmeno tutti i libri che ho letto. Non vi dico che cosa deprimente. A che cazzo serve, allora?
- I libri, ammettiamolo, sono meglio di qualunque altra cosa. Se organizzassimo un campionato di fantaboxe culturale, schierando sul ring i libri contro il meglio di qualunque altra forma d'arte abbiamo da offrire, sulla distanza di quindici riprese… be', i libri vincerebbero praticamente sempre.
- Tutti i libri che possiediamo, letti e non, sono l'espressione più piena che abbiamo a disposizione della nostra personalità. Naturalmente mi identifico anche con la mia musica; ma dato che mi piacciono sul serio soltanto il rock'n'roll e le sue mutazioni, grandi parti di me - come la vena raramente esplorata della lirica - non sono rappresentate nella mia raccolta di cd. E non ho lo spazio sui muri né i soldi per tutte le opere d'arte che vorrei, e la mia casa è un bordello spaziale, terremotata dai bambini. Ma a ogni anno che passa, e a ogni acquito capriccioso, le nostre biblioteche diventano sempre più capaci di descriverci, che i libri li leggiamo oppure no.

Nessun commento:
Posta un commento